\\\\\\\\\\\\\\\
\\\\\\\\\\\\\\\
\\\\\\\\\\\\\\\

La natura è la vera protagonista del parco.

L’attuale gestione è molto attenta a questo aspetto.

Ogni anno vengono messe a dimora nuove piante, per rendere il parco sempre più rigoglioso e vario.

Abbiamo, alberi, cespugli , rampicanti, fiori, erbe aromatiche, frutti selvatici e “dimenticati”.

Nelle nostre acque abbondano ninfee, loto, iris, di varie tipologie e tutte le piante palustri della nostre zone.

Il Belafonte Minigolf sta diventando un vero e proprio percorso botanico, a metà strada tra giardino e ambiente naturale.

 

 

\\\\\\\\\\

 

\\\\\\\\\

Non usiamo pesticidi e limitiamo al massimo l’uso di prodotti chimici.

Non facciamo trattamenti invasivi antizanzare, e preferiamo dotare i nostri clienti, all’ingresso, di prodotti repellenti.

Abbiamo inserito nei nostri laghetti, la gambusia, un pesciolino molto vorace, che insieme ad altri piccoli predatori, limitano il proliferare delle larve di zanzara.

Con piccole strutture in legno, cerchiamo di dare dimora al maggior numero di piccoli ospiti: passeracei, pipistrelli, ricci, insetti utili.

Distribuiamo, specie in inverno, becchime ed altri alimenti alla fauna selvatica e agli insetti impollinatori.

Ospitiamo uccelli: cinciallegra, codirosso, cardellino, verdone, ballerina, upupa, ecc.

Insetti: libellule , farfalle, api, ecc.

Mammiferi: ricci e scoiattoli.

Rettili e anfibi.

Rapaci diurni e notturni, aironi, colombacci, rondini, martin pescatori, ecc., sono nostri abituali visitatori.

 

 

In acqua usiamo un sistema di fitodepurazione, che ha creato, negli anni, una catena biologica; dal minuscolo Branchipus schaefferi, un piccolo crostaceo, all’enorme airone cinerino.

Non vedrete acque cristalline e trasparenti.

L’obiettivo è quello di avere un’acqua “viva”, popolata di piccoli e grandi animali in equilibrio fra loro.

La catena alimentare ruota attorno alla regina dei nostri laghetti: la rana.

Si tratta di un anfibio delicato e la sua presenza è un indicatore biologico per la qualità delle acque.

Da marzo a luglio, il concerto delle nostre rane accompagna il gioco dei nostri ospiti umani.

Uno spettacolo pressoché unico, considerato il livello di antropizzazione della zona.

Le grandi alberature, il riciclo delle acque incontaminate, il passaggio di continue correnti d’aria, creano un microclima immediatamente percepibile a chiunque venga a visitarci.